RENATO SPAGNOLI

un'artista livornese...

ASTA DI BENEFICENZA "UOVA D'ARTISTA"

 

ASTA UOVA D'ARTISTA
 
16 DICEMBRE 2007
ORE 17,00


ASTA DELLE UOVA D'ARTISTA
Il ricavato sarࠤevoluto ad "AZZURRA"
http://www.insiemeperazzurra.com  

Seguir࠵n delizioso buffet con degustazione dei vini locali



PROGETTO
UOVA D'ARTISTA


Dall'uovo, elemento ancestrale della storia umana, nasce l'idea benefica dell'Ecomuseo dell'Alabastro. Importanti artisti sono stati chiamati a decorare un uovo di alabastro secondo lo stile preferito. L'asta serve a finanziare o a contribuire a progetti di natura sociale e benefica.


Banditore Dott.Roberto Russo
Gli artisti saranno presenti

GALLERIA

GLI ARTISTI CHE FINO AD OGGI HANNO REALIZZATO
L'OPERA "UOVO D'ARTISTA"


RENATO SPAGNOLI
FABRIZIO BRESCHI
PAOLO FRANCESCONI
SERGIO CANTINI
PAOLO NETTO
FRANCO BONSIGNORI
GIOVANNI BOFFA
MARCELA BRACALENTI
DANILO VERTICELLI
RAFFAELA MARIA SATERIALE

Spagnoli non è un artista

"OBBIETTIVO POP"

OSPITA LE MOSTRE PERSONALI DI GRANDI ARTISTI CONTEMPORANEI

 

Titolo Mostra:  Spagnoli non è un  artista!

Artista: RENATO SPAGNOLI

mostra: dal 5 MAGGIO 2007 AL 8 LUGLIO 2007

orario: lunedì - sabato 9 - 12,30 / 16 - 19

ingresso: libero

vernissage: 5 MAGGIO ORE 20,00

dove: Euro Hotel Viale Europa, 6

ufficio stampa: C.AE.S.A.R. onlus

organizzazione: C.AE.S.A.R onlus

Direzione Artistica e cura della mostra: Raffaela M.Sateriale

genere: arte contemporanea, personale

email:  arte@caesaronlus.it   

web:  www.caesaronlus.it 

 

 

 

 

Renato Spagnoli nasce a Livorno il 28 dicembre 1928. E’ senza dubbio uno dei più importanti artisti livornesi e non solo. La sua vita è esemplare testimonianza di abilità, arguzia e costanza nel ricercare uno sfogo al desiderio di espressione creativa

Renato è un simpatico mago Merlino che dalle sue sterminate e innumerevoli alchimie fa scaturire nuovi mondi e nuove sensazioni.

Breve è il lasso di tempo che intercorre tra un'evoluzione e l'altra delle sue forme puntute e spigolose.

Pare che questi spigoli siano rimasti addosso al nostro grande autore ma che sia sufficiente una sua battuta per farci capire quanta innata bonomia e affabilità siano in lui.

Di qui il nostro impegno a diffondere l'arguto e sempre verde verbo del maestro livornese.

 

Roberto Russo

 

 

 

OBBIETTIVO POP

 

Di Spagnoli la prima opera in scultura a sinistra

 

Mi trovate dal 3 marzo 2007 in collettiva OBBIETTIVO POP

presso l'Euro Hotel di Cascina Pisa

 

per maggiori informazioni

C.AE.S.A.R. ONLUS

SIMBOLI RIBELLI

SIMBOLI RIBELLI

Mostra personale di

RENATO SPAGNOLI

factory

Via Ganucci, 3 LIVORNO

 

20/01/2007

14/02/2007

ORARIO

dal lunedì al sabato

10 -12,30 15,30-19,30

VERNISSAGE 20/01/2007

ORE 18,00

 

C.AE.S.A.R. Onlus Servizi per l'arte tel/fax 0586 260837

e-mail arte@caesaronlus.it http://www.caesaronlus.it/

 

A RENATO SPAGNOLI

 

 

A RENATO SPAGNOLI

 

 

VERNISSAGE

 

5 AGOSTO 2006

 

ORE 18.00

 

Mostra antologica

 

 Spazio Espositivo

Ecomuseo dell'Alabastro

Piazza Cavour,

Castellina Marittima Pisa

 

6 agosto 2006

1 ottobre 2006

 

Orario

Agosto, tutti i giorni tranne il lunedì

ore 16.30-20.00

Settembre e ottobre, venerdì, sabato e domenica ore 15.30-19.30

 

Biglietti:  intero Â¤ 3,00,

ridotto Â¤ 2,00, famiglia Â¤ 7,5

 Prenotazioni per gruppi e scuole

tel/fax 0586 260837

 prenotazioni@caesaronlus.it

PROGRAMMA MOSTRA

 

5 agosto 2006 [...]

A RENATO SPAGNOLI

 

I LOGHI DELLA MOSTRA

SCHEDA TECNICA DELLA MOSTRA

C.AE.S.A.R onlus

Via delle Medaglie dÂ’Oro ,1/A

57127 Livorno

tel/fx 0586 260837

sito www.caesaronlus.it   e-mail info@caesaronlus.it

 

 

SCHEDA TECNICA

 

 

 

Titolo

A RENATO SPAGNOLI

 

Sede espositiva           

Spazio Espositivo dell'Ecomuseo dell'Alabastro

 

Enti Promotori                                              

Comune di Castellina Marittima e C.AE.S.A.R. onlus

 

Enti Patrocinanti                                           

Regione Toscana (per Cultura Contemporanea),

Provincia di Pisa, Comune di Livorno

 

Ideazione e progettazione della mostra         

C.AE.S.A.R onlus

 

Direzione e cura della mostra                       

Raffaela M. Sateriale

 

Monografia (cura editoriale)                        

Roberto Russo

 

Monografia (progettazione grafica)              

Raffaela M. Sateriale

 

Testi critici della monografia                       

Francesca M. Pepi

 

Biografia                                                       

Giancarlo Bertoncini

 

Casa editrice                                                 

Felici Editore

 

Segreteria organizzativa della mostra           

C.AE.S.A.R onlus

 

Allestimento della mostra                             

Raffaela M. Sateriale

 

Gestione della mostra                                   

C.AE.S.A.R. onlus

 

Ufficio stampa                                               

C.AE.S.A.R onlus

                                                                                                         

"Gli incanti e gli abbagli della comunicazione ossessiva" di Francesca Pepi

COMUNICATO

 

 

Gli incanti e gli abbagli della comunicazione sono di scena, dal 6 agosto al 1 ottobre, nella prestigiosa cornice di Castellina Marittima (PI).

Nell'Ecomuseo dell'Alabastro la mostra antologica di Renato Spagnoli, "A RENATO SPAGNOLI", organizzata da CAESAR Onlus e Comune di Castellina M.ma, con il patrocinio del Comune di Livorno, della Provincia di Pisa e della Regione Toscana, dà avvio alla serie di manifestazioni dedicate alla produzione coerente e attuale di questo artista ancora troppo poco conosciuto. Per approfondire e condividere gli spunti ludici e di riflessione ispirati dall'evento espositivo, sono stati programmati incontri e dibattiti, performances musicali e teatrali di giovani artisti.

La mostra, a cura di Raffaela M. Sateriale, ripercorre le principali tappe dell'attività dell'artista livornese, dagli esordi, in cui la ricerca è orientata alla individuazione del segno, alla standardizzazione critica e divertita dell'alfabeto su cui si fonda la comunicazione, fabbricata per avallare sistemi di valori.

Spagnoli ne traspone in modo graffiante, ma equilibrato, lirico eppure densamente concettuale il meccanismo di irradiazione. Usa acrilico su tela, assemblaggi, gioca con le trasparenze delle lastre su cui rimangono stampigliate lettere di un alfabeto in costruzione, dove trovarsi a proprio agio, liberi di interpretare, di scegliere se indugiare sulle foto scattate all'ABC della comunicazione e della percezione estetica, se inseguire quei segni in fuga o fors'anche ritrarsi, segni arricchiti da un'inquietudine ammiccante.

La coerenza multiforme sorprende in questo viaggio tra le opere. Le origini ricordano la temperie culturale che ha prodotto le Letters di Jasper Johns, gli Alphabets di Jannis Kounellis, le serie di Alfabeti di Piero Manzoni, i "Gridi" del pisano Gianni Bertini, emigrato a Parigi.

Gradualmente e con una logica quasi consequenziale, i segni e le porzioni di lettera, in particolare la lettera "A",  si staccano dalla superficie della tela fino ad occupare tridimensionalmente lo spazio, che diventa così percorribile, abitabile.

"Come in un ipertesto o nella navigazione in internet - spiega Francesca Pepi, curatrice del testo critico del catalogo -, scrittura e lettura tendono a semplificarsi, così viene da Spagnoli accordata la predilezione a strutture e colori primari. L'argomentazione critica seguita attraverso il segno appare, in un certo qual modo, appiattita, concentrandosi nell'intensità, a tratti quasi violenta, delle campiture dai valori cromatici squillanti. Il salto dalla pittura a tinte piatte all'installazione si produce con esiti comparabili a quelli perseguiti da artisti di calibro internazionale come Barnett Newmann ed Ellsworth Kelly.

Il colore si condensa e si satura al punto da divenire esso stesso materia, intorno a cui circolare e sostare. E' come se queste figure del colore, questi veri e propri personaggi artificiali, incarnassero delle sentinelle, attente ad evitare l'inerzia della pittura e di una comunicazione che tende ad assecondare, acriticamente, le mode o il potere dominante".

 

"A RENATO SPAGNOLI"

Castellina Marittima (PI)

Ecomuseo dell'Alabastro

Vernissage 5 agosto ore 18.00  Teatro Niccolini di Castellina Marittima

Dal 6 agosto al 1 ottobre 2006

orario: agosto, tutti i giorni tranne il lunedì 16,30-20,00

settembre e ottobre, venerdì, sabato e domenica 15,30-19,30

Biglietti, intero Â¤ 3, ridotto Â¤ 2, Famiglia  Â¤ 7,5

Catalogo/Monografia in mostra.

A come Anarchia. La A di Spagnoli a Basilea.

COMUNICATO ALLA STAMPA LOCALE
 
A seguito dell'articolo pubblicato oggi 13 giugno 2006 sulle pagine culturali del vs quotidiano e dedicato ad Art Basel, inviamo copia dell'intervento della critica d'arte Francesca Pepi con alcune doverose considerazioni e precisazioni alle quali, per l'importanza assoluta dell'artista Renato Spagnoli di Livorno, sarebbe opportuno che voi pubblicaste.
Infatti al grande artista livornese sarà dedicata un'importante mostra (in preparazione da 2 anni) nell'estate 2006 presso l'Ecomuseo di Castellina Marittima.

 

 

 

 

 

Proprio mentre si apre la grande kermesse di gallerie d'arte di Basilea, per quattro giorni centro mondiale del mercato dell'arte, siamo sollecitati a riflettere sul significato delle operazioni artistiche ruotanti intorno a questo magnifico circo.

Il marketing dell'arte sollecita a trovare un logo capace di destare l'attenzione su un sistema, destinato peraltro ad attrarre una platea, da ogni punto di vista, minoritaria.

Ed è una lettera, questa volta, non uno slogan, che vorrebbe attrarre la nostra attenzione e ci riesce! Si tratta di una bellissima A, che dovrebbe richiamare tutto ciò che ruota intorno all'Arte. A come Arte, allora. Ma ci viene detto di più, visto che la A, inscritta in un cerchio, è il simbolo degli Anarchici, fin dal 1958, se non addirittura dagli anni '30, poiché sarebbe stata usata anche nel corso della guerra civile spagnola, per contraddistinguere tale movimento: A come Anarchia. Ma che cosa ha a che vedere l'ammiccante vetrina con questo logo? Si tratta forse di un saggio, ma anche un po' narcisistico e patinato ammonimento? Una ironica autocritica proveniente da chi è addentro al sistema?

Ci viene proposto di lasciarci guidare alla ricerca del nostro senso critico, della nostra autonomia di giudizio, duramente messi alla prova da indolenza e intorpidimento, sudditanza nei confronti di tutto quanto ci viene propinato come degno di autorità, in tutti i campi, non ultimo quello dell'arte.

 

Colpisce la similitudine con l'iconogramma scientemente utilizzato, per circa quarant'anni, da un altro artista livornese, Renato Spagnoli, che si riconosceva nel movimento anarchico, al quale ha aderito col gruppo Atoma, agli inizi degli anni '60.

 

Da settimane, la città natale è tappezzata di manifesti, che recano solo la lettera A e il nome dell'artista, che intorno alle potenzialità comunicative ed estetico-formali di questa lettera ha lavorato con tenacia e intelligenza per quasi una vita, risalendo al significato originario dell'archetipo, esplorando, come vorrebbe McLuhan, le insidie e le fascinazioni del cliché. Finalmente gli viene reso il meritato omaggio. Felice coincidenza! Jung parlerebbe di "coincidenze orientate", di "sincronicità". Finalmente, per questa felice "sincronicità", globale forse non entra in conflitto con locale, ma anzi entrambi i canali comunicativi e commerciali si esaltano a vicenda, non più in ossequio al mercato, che solitamente si coagula intorno a pochi nomi di artisti e gallerie e vive della mancanza di curiosità e di spirito critico del consumatore di eventi culturali.

Allora finalmente possiamo dire a pieno titolo: A come Anarchia! E non piuttosto, A come affari..., come si sarebbe tentati  troppe volte di dire...

 

FRANCESCA PEPI