RENATO SPAGNOLIun'artista livornese... |
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giovedì, 29 novembre 07 17:26
ASTA DI BENEFICENZA "UOVA D'ARTISTA"
ASTA UOVA D'ARTISTA
16 DICEMBRE 2007
ORE 17,00 ASTA DELLE UOVA D'ARTISTA Il ricavato sarࠤevoluto ad "AZZURRA" http://www.insiemeperazzurra.com Seguir࠵n delizioso buffet con degustazione dei vini locali PROGETTO UOVA D'ARTISTA Dall'uovo, elemento ancestrale della storia umana, nasce l'idea benefica dell'Ecomuseo dell'Alabastro. Importanti artisti sono stati chiamati a decorare un uovo di alabastro secondo lo stile preferito. L'asta serve a finanziare o a contribuire a progetti di natura sociale e benefica. Banditore Dott.Roberto Russo Gli artisti saranno presenti GALLERIA GLI ARTISTI CHE FINO AD OGGI HANNO REALIZZATO L'OPERA "UOVO D'ARTISTA" RENATO SPAGNOLI FABRIZIO BRESCHI PAOLO FRANCESCONI SERGIO CANTINI PAOLO NETTO FRANCO BONSIGNORI GIOVANNI BOFFA MARCELA BRACALENTI DANILO VERTICELLI
RAFFAELA MARIA SATERIALE giovedì, 19 aprile 07 00:30
Spagnoli non è un artista"OBBIETTIVO POP" OSPITA LE MOSTRE PERSONALI DI GRANDI ARTISTI CONTEMPORANEI Titolo Mostra: Spagnoli non è un artista! Artista: RENATO SPAGNOLI mostra: dal 5 MAGGIO 2007 AL 8 LUGLIO 2007 orario: lunedì - sabato 9 - 12,30 / 16 - 19 ingresso: libero vernissage: 5 MAGGIO ORE 20,00 dove: Euro Hotel Viale Europa, 6 ufficio stampa: C.AE.S.A.R. onlus organizzazione: C.AE.S.A.R onlus Direzione Artistica e cura della mostra: Raffaela M.Sateriale genere: arte contemporanea, personale email: arte@caesaronlus.it web: www.caesaronlus.it
Renato Spagnoli nasce a Livorno il 28 dicembre 1928. E’ senza dubbio uno dei più importanti artisti livornesi e non solo. La sua vita è esemplare testimonianza di abilità, arguzia e costanza nel ricercare uno sfogo al desiderio di espressione creativa Renato è un simpatico mago Merlino che dalle sue sterminate e innumerevoli alchimie fa scaturire nuovi mondi e nuove sensazioni. Breve è il lasso di tempo che intercorre tra un'evoluzione e l'altra delle sue forme puntute e spigolose. Pare che questi spigoli siano rimasti addosso al nostro grande autore ma che sia sufficiente una sua battuta per farci capire quanta innata bonomia e affabilità siano in lui. Di qui il nostro impegno a diffondere l'arguto e sempre verde verbo del maestro livornese. Roberto Russo
domenica, 18 febbraio 07 00:04
OBBIETTIVO POP
Di Spagnoli la prima opera in scultura a sinistra
Mi trovate dal 3 marzo 2007 in collettiva OBBIETTIVO POP presso l'Euro Hotel di Cascina Pisa
per maggiori informazioni C.AE.S.A.R. ONLUS giovedì, 25 gennaio 07 11:20
SIMBOLI RIBELLISIMBOLI RIBELLI Mostra personale di RENATO SPAGNOLI factory Via Ganucci, 3 LIVORNO
20/01/2007 14/02/2007 ORARIO dal lunedì al sabato 10 -12,30 15,30-19,30 VERNISSAGE 20/01/2007 ORE 18,00
C.AE.S.A.R. Onlus Servizi per l'arte tel/fax 0586 260837e-mail arte@caesaronlus.it http://www.caesaronlus.it/
mercoledì, 12 luglio 06 18:50
A RENATO SPAGNOLI
A RENATO SPAGNOLI
VERNISSAGE 5 AGOSTO 2006 ORE 18.00 Mostra antologica Spazio Espositivo Ecomuseo dell'Alabastro Piazza Cavour, Castellina Marittima Pisa 6 agosto 2006 1 ottobre 2006 Orario Agosto, tutti i giorni tranne il lunedì ore 16.30-20.00 Settembre e ottobre, venerdì, sabato e domenica ore 15.30-19.30 Biglietti: intero ¤ 3,00, ridotto ¤ 2,00, famiglia ¤ 7,5 Prenotazioni per gruppi e scuole tel/fax 0586 260837 prenotazioni@caesaronlus.it mercoledì, 12 luglio 06 18:43
PROGRAMMA MOSTRA5 agosto 2006 [...] mercoledì, 12 luglio 06 18:38
A RENATO SPAGNOLI
I LOGHI DELLA MOSTRA
mercoledì, 12 luglio 06 18:36
SCHEDA TECNICA DELLA MOSTRAC.AE.S.A.R onlus Via delle Medaglie dÂ’Oro ,1/A 57127 Livorno tel/fx 0586 260837 sito www.caesaronlus.it e-mail info@caesaronlus.it SCHEDA TECNICA Titolo A RENATO SPAGNOLI Sede espositiva Spazio Espositivo dell'Ecomuseo dell'Alabastro Enti Promotori Comune di Castellina Marittima e C.AE.S.A.R. onlus Enti Patrocinanti Regione Toscana (per Cultura Contemporanea), Provincia di Pisa, Comune di Livorno Ideazione e progettazione della mostra C.AE.S.A.R onlus Direzione e cura della mostra Raffaela M. Sateriale Monografia (cura editoriale) Roberto Russo Monografia (progettazione grafica) Raffaela M. Sateriale Testi critici della monografia Francesca M. Pepi Biografia Giancarlo Bertoncini Casa editrice Felici Editore Segreteria organizzativa della mostra C.AE.S.A.R onlus Allestimento della mostra Raffaela M. Sateriale Gestione della mostra C.AE.S.A.R. onlus Ufficio stampa C.AE.S.A.R onlus
mercoledì, 12 luglio 06 18:32
"Gli incanti e gli abbagli della comunicazione ossessiva" di Francesca PepiCOMUNICATO Gli incanti e gli abbagli della comunicazione sono di scena, dal 6 agosto al 1 ottobre, nella prestigiosa cornice di Castellina Marittima (PI). Nell'Ecomuseo dell'Alabastro la mostra antologica di Renato Spagnoli, "A RENATO SPAGNOLI", organizzata da CAESAR Onlus e Comune di Castellina M.ma, con il patrocinio del Comune di Livorno, della Provincia di Pisa e della Regione Toscana, dà avvio alla serie di manifestazioni dedicate alla produzione coerente e attuale di questo artista ancora troppo poco conosciuto. Per approfondire e condividere gli spunti ludici e di riflessione ispirati dall'evento espositivo, sono stati programmati incontri e dibattiti, performances musicali e teatrali di giovani artisti. La mostra, a cura di Raffaela M. Sateriale, ripercorre le principali tappe dell'attività dell'artista livornese, dagli esordi, in cui la ricerca è orientata alla individuazione del segno, alla standardizzazione critica e divertita dell'alfabeto su cui si fonda la comunicazione, fabbricata per avallare sistemi di valori. Spagnoli ne traspone in modo graffiante, ma equilibrato, lirico eppure densamente concettuale il meccanismo di irradiazione. Usa acrilico su tela, assemblaggi, gioca con le trasparenze delle lastre su cui rimangono stampigliate lettere di un alfabeto in costruzione, dove trovarsi a proprio agio, liberi di interpretare, di scegliere se indugiare sulle foto scattate all'ABC della comunicazione e della percezione estetica, se inseguire quei segni in fuga o fors'anche ritrarsi, segni arricchiti da un'inquietudine ammiccante. La coerenza multiforme sorprende in questo viaggio tra le opere. Le origini ricordano la temperie culturale che ha prodotto le Letters di Jasper Johns, gli Alphabets di Jannis Kounellis, le serie di Alfabeti di Piero Manzoni, i "Gridi" del pisano Gianni Bertini, emigrato a Parigi. Gradualmente e con una logica quasi consequenziale, i segni e le porzioni di lettera, in particolare la lettera "A", si staccano dalla superficie della tela fino ad occupare tridimensionalmente lo spazio, che diventa così percorribile, abitabile. "Come in un ipertesto o nella navigazione in internet - spiega Francesca Pepi, curatrice del testo critico del catalogo -, scrittura e lettura tendono a semplificarsi, così viene da Spagnoli accordata la predilezione a strutture e colori primari. L'argomentazione critica seguita attraverso il segno appare, in un certo qual modo, appiattita, concentrandosi nell'intensità, a tratti quasi violenta, delle campiture dai valori cromatici squillanti. Il salto dalla pittura a tinte piatte all'installazione si produce con esiti comparabili a quelli perseguiti da artisti di calibro internazionale come Barnett Newmann ed Ellsworth Kelly. Il colore si condensa e si satura al punto da divenire esso stesso materia, intorno a cui circolare e sostare. E' come se queste figure del colore, questi veri e propri personaggi artificiali, incarnassero delle sentinelle, attente ad evitare l'inerzia della pittura e di una comunicazione che tende ad assecondare, acriticamente, le mode o il potere dominante". "A RENATO SPAGNOLI" Castellina Marittima (PI) Ecomuseo dell'Alabastro Vernissage 5 agosto ore 18.00 Teatro Niccolini di Castellina Marittima Dal 6 agosto al 1 ottobre 2006 orario: agosto, tutti i giorni tranne il lunedì 16,30-20,00 settembre e ottobre, venerdì, sabato e domenica 15,30-19,30 Biglietti, intero ¤ 3, ridotto ¤ 2, Famiglia ¤ 7,5 Catalogo/Monografia in mostra. mercoledì, 14 giugno 06 13:41
A come Anarchia. La A di Spagnoli a Basilea.COMUNICATO ALLA STAMPA LOCALE
A seguito dell'articolo pubblicato oggi 13 giugno 2006 sulle pagine culturali del vs quotidiano e dedicato ad Art Basel, inviamo copia dell'intervento della critica d'arte Francesca Pepi con alcune doverose considerazioni e precisazioni alle quali, per l'importanza assoluta dell'artista Renato Spagnoli di Livorno, sarebbe opportuno che voi pubblicaste.
Infatti al grande artista livornese sarà dedicata un'importante mostra (in preparazione da 2 anni) nell'estate 2006 presso l'Ecomuseo di Castellina Marittima.
Proprio mentre si apre la grande kermesse di gallerie d'arte di Basilea, per quattro giorni centro mondiale del mercato dell'arte, siamo sollecitati a riflettere sul significato delle operazioni artistiche ruotanti intorno a questo magnifico circo. Il marketing dell'arte sollecita a trovare un logo capace di destare l'attenzione su un sistema, destinato peraltro ad attrarre una platea, da ogni punto di vista, minoritaria. Ed è una lettera, questa volta, non uno slogan, che vorrebbe attrarre la nostra attenzione e ci riesce! Si tratta di una bellissima A, che dovrebbe richiamare tutto ciò che ruota intorno all'Arte. A come Arte, allora. Ma ci viene detto di più, visto che Ci viene proposto di lasciarci guidare alla ricerca del nostro senso critico, della nostra autonomia di giudizio, duramente messi alla prova da indolenza e intorpidimento, sudditanza nei confronti di tutto quanto ci viene propinato come degno di autorità, in tutti i campi, non ultimo quello dell'arte. Colpisce la similitudine con l'iconogramma scientemente utilizzato, per circa quarant'anni, da un altro artista livornese, Renato Spagnoli, che si riconosceva nel movimento anarchico, al quale ha aderito col gruppo Atoma, agli inizi degli anni '60. Da settimane, la città natale è tappezzata di manifesti, che recano solo la lettera A e il nome dell'artista, che intorno alle potenzialità comunicative ed estetico-formali di questa lettera ha lavorato con tenacia e intelligenza per quasi una vita, risalendo al significato originario dell'archetipo, esplorando, come vorrebbe McLuhan, le insidie e le fascinazioni del cliché. Finalmente gli viene reso il meritato omaggio. Felice coincidenza! Jung parlerebbe di "coincidenze orientate", di "sincronicità". Finalmente, per questa felice "sincronicità", globale forse non entra in conflitto con locale, ma anzi entrambi i canali comunicativi e commerciali si esaltano a vicenda, non più in ossequio al mercato, che solitamente si coagula intorno a pochi nomi di artisti e gallerie e vive della mancanza di curiosità e di spirito critico del consumatore di eventi culturali. Allora finalmente possiamo dire a pieno titolo: A come Anarchia! E non piuttosto, A come affari..., come si sarebbe tentati troppe volte di dire... FRANCESCA PEPI |
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